Una poesia meravigliosa e terribile, che disegna questo momento...e quello che potrebbe succedere se ripiombassimo nel "sonno della ragione"

Una poesia meravigliosa e terribile, che disegna questo momento…e quello che potrebbe succedere se ripiombassimo nel “sonno della ragione”

l'ho rubata dal blog di Enrico Fusco, ma lui mi perdona...

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare."

(Bertold Brecht)

Paola Concia

Paola Concia

Abruzzese di nascita, mi sono laureata presso La Facoltà di Scienze Motorie de L'Aquila. Il mio impegno in politica ha avuto inizio negli anni ottanta nel Partito Comunista Italiano, poi nei Democratici di Sinistra e in seguito nel Pd, di cui attualmente sono membro della Direzione Nazionale.

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