Rotondi chiede che io firmi la proposta sul “Didoré”: questa è la mia risposta

Il Ministro Rotondi vorrebbe avere la mia firma al progetto di legge sui “Di-Do-Re” (la regolamentazione delle coppie di fatto ideata in tandem con Brunetta). La notizia oggi è sul Corriere della Sera.

Questa è la mia risposta riportata dall’Agenzia ANSA

UNIONI CIVILI: CONCIA (PD), NON FIRMO PDL ‘DI-DO-RE’

(ANSA) - “Apprezzo lo sforzo di Barani e De Luca di aver presentato questa proposta di legge. Ma ho deciso di non firmare per ora perché credo che questa normativa vada migliorata sensibilmente”.

La parlamentare del Pd Anna Paola Concia risponde cosi’ all’appello che i firmatari della proposta di legge fortemente voluta da Gianfranco Rotondi e Renato Brunetta le aveva rivolto a firmare il provvedimento per tutelare le coppie di fatto.

“Io vorrei che si arrivasse ad una proposta davvero efficace e bipartisan ed è per questo che io, Benedetto Dalla Vedova, Alessandra Mussolini e Roberto Giachetti abbiamo mandato una lettera a tutti i deputati perché si avvii un confronto davvero bipartisan su questo tema cominciando da una riunione convocata alla Camera per martedì prossimo”.

Le proposte di legge che puntano a garantire una tutela alle unioni di fatto sono diverse: “Solo tre - spiega Concia - le ho presentate io e riguardano tutte le varie tipologie di istituti giuridici. Poi c’è questa di De Luca e Barani e un’altra dei Radicali. Credo che serva un confronto per partire da questi provvedimenti e per arrivare ad un testo realmente condiviso e che affronti i problemi concreti della vita delle coppie”.
“Bisogna aprire insomma - conclude il deputato del Pd - uno spazio di confronto realmente bipartisan per deologizzare questa materia. Ci vorrà tempo ma il nostro obiettivo è costruire un metodo nuovo di lavoro che porti ad una proposta comune”.

11 Comments a “Rotondi chiede che io firmi la proposta sul “Didoré”: questa è la mia risposta”

  1. lettore says:

    Brava. Brava Paola, questo è saggio e lungimirante. E’ un obiettivo talmente importante che merita l’attenzione di tutti, e merita i tempi giusti, i modi giusti. Una discussione comune è anche un modo per informare meglio i cittadini, che ne hanno abbastanza dei decreti dei colpi di mano e delle decisioni che passano sopra le loro teste. Una discussione comune non distrugge, ma aggiunge:-)

  2. Mario Nuvoli says:

    Trovo negativo che non abbia firmato il progetto legge sui DI-DO-RE. Le ricordo che la sinistra non ha concluso niente per le coppie di fatto e dato che si tratta di un argomento che riguarda assolutamente la vita pratica e contingente è bene cominciare da un qualcosa.

  3. paolaconcia says:

    @lettore
    sono contenta quando sono capita…
    grazie
    paola

  4. paolaconcia says:

    @mario nuvoli
    caro,
    non ho ancora firmato…posso avere la liberta´di pensare che si puo´migliorare questra proposta???
    ho criticato appastanza il centro sinistra.
    ma ricordati, che il centro destra e´molto omofobo…nonostante cio´, che cosa ci sto a fare in parlamento?
    per provare a fare il meglio…
    stai tranquillo
    paola

  5. Giorgio says:

    Salve Paola,
    sono Giorgio, un ragazzo gay diciannovenne di Roma. In tutta sincerità credo che si farebbe bene al momento ad accettare un compromesso su questa questione. L’Italia si sta avviando verso un periodo molto buio legato ad una destra che ahimè porta con se la paura del “diverso”. Bisognerebbe approvare questa legge per poi migliorarla in seguito, se perdiamo quest’occasione sarà difficile averne altre. I Di-Do-Re sono stati creati così per non incappare nella censura del Vaticano, se modificati rischiano la bocciatura in uno stato che di laico ha solo il nome. Comunque mi complimento con lei perchè apprezzo moltissimo la sua voglia di lottare, io non ce la farei mai in questo paese, dal quale di fatto dovrò emigrare tra pochi anni.

  6. paolaconcia says:

    @giorgio
    caro giorgio,
    come ho risposto a mario, voglio cercare di migliorare quella proposta.
    Io l´ho letta ed e molto carente (ma lo sanno anche loro)
    Proviamo a renderla migliore possibile.Non firmare una proposta di legge non significa niente, non significa soprattutto che io non la possa firmare in seguito.
    un abbraccio
    paola

  7. Rachele says:

    Sono d’accordo con la sua decisione. I DiDoRé sono carenti sotto vari punti di vista; rappresentano un’apertura, sicuramente, ma vanno migliorati ed ampliati, anche perchè a mio avviso, ma posso anche sbagliarmi, non rappresentano nulla di nuovo rispetto ai contratti di convivenza che è possibile stipulare presso qualunque notaio (anche per gli omosessuali è possibile).
    Viene per esempio trascurata la posibilità di una reversibilità della pensione del convivente (qualora venga a mancare), ma so che questo è un tasto “dolente”.
    Il metodo del confronto bipartisan, in un momento di apertura come questo, credo sia la miglior strada per ottenere qualcosa che non sia solo un “compromesso”, ma il riconoscimento concreto dei diritti.
    Buon lavoro!

  8. Dario Accolla, militante Open Mind GLBT Catania says:

    Mi chiedo che credibilità può esserci nello sbandierare una collaborazione con Alessandra Mussolini, la stessa che ha detto a Vladimir Luxuria “meglio fascisti che froci”.

    Sostengo da sempre il dialogo con le altre realtà , per quante alcune, come ad esempio il partito che lei rappresenta, il dialogo non lo vogliono soprattutto con noi persone GLBT e la storia ce lo insegna abbondantemente.

    Poi, va da sé, una cosa è il suo partito, o meglio, alcune persone che ne fanno parte – purtroppo l’effetto Binetti domina ancora – un’altra cosa è andare a braccetto con una deputata che fino all’altro ieri ha militato nell’estrema destra neofascista e che si è distinta per frasi che dovrebbero essere stigmatizzate sempre e comunque.

    Mi spiace, ma lei non mi ha mai convinto, non credo che possa rappresentarmi e non riesco a fidarmi di chi, come lei, dialoga con chi pensa al fascismo come a un bene per il paese.

  9. paolaconcia says:

    @dario accola

    caro Dario,
    cercherò di spiegarle, pur sapendo che non servirà a molto, visto che ha già deciso come sono io, che non l’ho mai convinta. Ma lo farò lo stesso visto che lei così gentilmente è venuto sul mio blog ad esporre le sue idee.
    Io non sbandiero proprio niente, riportavo la notizia di un fatto. Di una riunione convocata, per lavorare alla soluzione migliore di un problema che hanno milioni di persone. Lo vogliamo dire?
    Conosco benissimo la Mussolini, ho i capelli bianchi. Ma si da il caso che lei ed altri come Della Vedova vogliono lavorare alla approvazione di una legge sulle unioni civili.
    Le sembrerò un pò semplice e concreta, ma le ripeto credo sia importante provare a lavorare per risolvere i problemi reali dei cittadini e le cittadine LGBT. O no?
    A me, caro Dario, interessa di lavorare per portare a casa il risultato migliore. la Mussolini farà i conti con la sua coscienza. Lei, non io.
    E lo ripeto per l’ennesima volta: io non sono in parlamento a “rappresentare” gli omosessuali italiani. Mi sembrerebbe riduttivo per gli omosessuali. Sono una donna lesbica che fa una battaglia sui diritti degli omosessuali anche in parlamento. E ho tutto il diritto di farla.
    Quindi, può stare tranquillo, non la rappresento.
    Cari saluti
    paola

  10. anna f says:

    non so se è giusto non firmare, forse sarebbe il caso di cominciare per creare qualche vulnus giuridico che ci porti a qualche sentenza favorevole (in fondo è la base del diritto romano). chi sta pagando sulla propria pelle la mancanza di una legge (parlo per la drammatica esperienza che sto vivendo e di cui non riesco nemmeno a parlare)non può aspettare che la cultura dei diritti civili cambi in italia. qualsiasi sigla (dico, cus, didore…sono purtroppo una più brutta dell’altra, era così pieno di significato l’acronimo pacs!)oggi sarebbe un primo significativo passo per cominciare a demolire una resistenza che è solo demagogica e non rappresenta i valori del popolo italiano. l’italia è un paese più laico di quanto sembri, ma la gente è pigra. buttiamo il sasso nello stagno forse possiamo avere delle sorprese, poi cerchiamo di migliorare la legge, siamo tanti non dimentichiamolo.
    appena puoi firma per favore, molti di noi non hanno molto tempo per i principi, per quanto giusti e sacrosanti siano. buon lavoro e tanta energia per il tuo appassionato impegno
    anna

  11. paolaconcia says:

    @anna

    cara anna,
    non ho nessuna ideologia da difendere, stai tranquilla…farò quello che è meglio per noi, per le nostre vite e per nessun altro…mi sento sufficientemente realista da sapere che il massimo non si potrà avere.
    cercherò solo di portare a casa il più possibile.
    per il resto, bisogna assolutamente buttare il sasso nello stagno.
    a presto e grazie!
    paola

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