La Campagna dell’ARCI Nazionale contro il Razzismo e l’Omofobia

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IL NOSTRO SORRISO CONTRO LA PAURA DELL’ALTRO

Questa campagna contro il razzismo ha tanti padri è madri: è figlia mia, di Jean Leonard Touadi e dell’ARCI, che ringraziamo tutti; ma è anche figlia di due amici che per mestiere sanno come comunicare senza giri di parole, e di un fotografo bravo e generoso, Marco Delogu.

Com’è nata questa campagna? E’ nata perché mi piace guardare in faccia la gente. E più guardo Jean Leonard, più scopro che mi assomiglia Più guardo Jean Leonard, nato in Congo, più mi accorgo che abbiamo lo stesso sorriso. Il sorriso di chi sa che gli altri lo guardano; con stupore, con sospetto, a volte con insofferenza. Il sorriso di chi ha solo se stesso e la sua serenità d’animo per dimostrare che ha diritto di essere dov’è; per dimostrare che ha diritto di giocare in serie A. E pensando a quanto ci assomigliamo noi due, lui nero e io lesbica, e quanto si assomiglia lo sguardo degli altri su di noi, ho concluso che il razzismo non ha solo a che fare con la razza. E’ l’atteggiamento di chi ragiona solo per classifiche. Di chi si sente sempre in serie A, e decide che quelli che non gli somigliano dovrebbero giocare in serie B, a prescindere da quanto valgono.

E’ un atteggiamento di immensa presunzione: ma purtroppo, il razzismo non guarda in faccia nessuno, neanche i presuntuosi. Il razzismo, i miei amici pubblicitari l’hanno pensato proprio come un boomerang, perché se lo fai partire, prima o poi torna al mittente. Se ci ostiniamo a pensare al mondo come una classifica, ci sarà sempre, da qualche parte, qualcuno che ci ritiene degno di una classifica inferiore, per qualche suo personale criterio di giudizio. Quando un italiano, convinto di giocare a pieno diritto in serie A (in quanto maschio, bianco, eterosessuale, benestante, occidentale, cristiano) si sente dare del mafioso all’estero, ecco che si sente vittima. E soffre. E si agita. Ritiene di essere oggetto di razzismo. Non si accorge che è vittima dello stesso criterio che ha finora applicato, sul lavoro, in metropolitana, pensando di avere più diritto a sedersi degli altri esotici passeggeri. Il boomerang che ha lanciato è cioè tornato al mittente.

La “paura dell’altro, del diverso da sé” è qualcosa di profondo, molteplice, pericoloso e inquietante dell’animo umano. Non dobbiamo avere paura di guardarla, questa paura. La paura della paura produce disastri. Figlia dell’animo umano che è sempre a caccia, soprattutto nei momenti di crisi, del capo espiatorio per riaffermare la sua primazia. Per sentirsi forte e vero, presente, unico degno di attenzioni. Con questa campagna abbiamo voluto mettere insieme finalmente anche nel nostro paese razzismo e omofobia. Cosa insolita ed eccentrica qui, ma consolidata in altri paesi: razzismo ed omofobia sono infatti figli dello stesso problema. Affrontando uno si affronta l’altro. Affrontiamoli insieme allora, senza ordini di priorità. Perché essere antirazzisti ma omofobi è una contraddizione. Il nostro paese è a rischio, un rischio antico e moderno che bisogna affrontare con consapevolezza e decisione. Con un nuovo e insolito messaggio. Con un messaggio di verità e di consapevolezza che sappia parlare alle paure per guardare al futuro.

La campagna antirazzismo dell’ARCI che vedrete sui muri italiani è un invito a fermare il boomerang. Perché a chiunque, anche a un razzista potrebbe succedere di essere guardato un giorno, per paura, come a un diverso: per la sua religione, per il suo aspetto, per la sua lingua, per la sua storia nazionale, per le sue idee, per il suo orientamento sessuale. Per questo Touadi ed io ci abbiamo messo la faccia. Per invitare i cittadini a guardare in faccia gli altri cittadini, a mettersi più spesso nei panni degli altri. I panni di chi vive da diverso, ma ogni giorno si sveglia affrontando il giorno come un giorno nuovo, dove vivere “senza macchia e senza paura”.

Anna Paola Concia – deputata PD

19 Comments a “La Campagna dell’ARCI Nazionale contro il Razzismo e l’Omofobia”

  1. elisabetta says:

    brava! brava! brava! finalmente qualcuno si muove e ci mette la faccia. bisogna uscire allo scoperto, tutte, solo così col tempo diventeremo ” normali” agli occhi di tutti. esistiamo e siamo come gli altri, come te!
    baci

  2. Alessandra says:

    Bellissima campagna. Grazie.

  3. Rosi says:

    ..che persona perbene, che boccata d’aria.
    Copio foto e link sul blog, grazie dell’impegno
    Rosi

  4. paolaconcia says:

    grazie ragazze!!!!!!!

  5. lavinia says:

    brava e bella. ci vediamo più spesso please? baci.

  6. Susanna says:

    ciao paola,
    conosco Jean Leonard perché ci ho lavorato insieme in un programma rai sull’integrazione razziale. Arrivo a te, dal blog di civati che seguo sempre. Vedere quei due bei sorrisi è stato veramente una piacevole sorpresa. Efficace, ovviamente, lo slogan usato. Fattelo dire da figlia e nipote di emigranti in francia quando gli italiani erano, ahimé, dei poveri macaroni (con l’accento sulla i). Un saluto a Jean Leonard, famoso per essere una primula rossa. Lo dico con affetto.

  7. Mic says:

    Appena ho visto la campagna ne ho parlato sul blog crossmode.it..e già risulta super cercata. Complmenti. Finalmente una campagna all’altezza. E finalemnte ci si mette la faccia.

  8. » Fiaccolata a piazza Bellini says:

    [...] 16.20. Mi dimentico sempre che Paola Concia ha anche un blog. Dove, in questo caso, racconta come nasce la campagna pensata insieme all’altro che ci mette la faccia (Jean Leonard, dal Congo). via Ciwati [...]

  9. AteaMente says:

    Incisiva campagna, mi piace. Complimenti per l’intervista su rainews24.

  10. Lorenzo Campioni says:

    Bell’immagine, bel messaggio, bei testimonial, la pubblico sul mio sito.

  11. paolaconcia says:

    Grazie a tutte e a tutti … è una emozione immensa sapere di essere arrivata al cuore del problema…

  12. Fabio castellucci says:

    MERAVIGLIOSA!
    Da stampare, regalare, appendere nelle camere dei figli (diciamo dai 13 anni in su… ma solo perchè sia garantita l’età GIUSTA per CAPIRE!)
    Diffondete e ammirate questa foto + messaggio.
    STREPITOSA!

    Segnalo un altra iniziativa MERITORIA.
    Il disegno di modifica costituzionale del Sen. Peterlini:
    introduzione dell’iniziativa legislativa popolare e dell’iniziativa legislativa costituzionale e di democrazia diretta

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=410179

    Coordinamento di cittadini SOVRANI che lo appoggia:
    http://www.refdeliberativi.net/

    Co-firmatari della proposta:
    i suoi colleghi di partito:
    Marilena Adamo e Stefano Ceccanti.

    Un passo FONDAMENTALE per la riconquista della VERA ed UNICA democrazia:

    LA SOVRANITÀ ASSOLUTA DEL POPOLO.

    LEI è UNA BRAVA PERSONA: CI DIA UN’OCCHIATA!
    Si fidi…
    fabio Castellucci

  13. Il razzismo è un boomerang | OpenWorld says:

    [...] you might want to subscribe to the RSS feed for updates on this topic.)Powered by WP Greet Box Paola Concia più grande che [...]

  14. tiziana says:

    grazie! Sei stupenda!

  15. anne warren says:

    Iniziativa stupenda! Finalmente qualche cosa si muove!
    Suggerisco una serie di poster con diversi soggetti - per esempio un gruppo di lettori di lingua straniera degli atenei italiani che subiscono la discriminazione su basi della nazionalità da quasi trent’anni (vedi sentenze dala corte di giustizia europea) oppure un gruppo di lavoratori agricoli (vedi denuncia di medici senza frontieri), per non dire niente dei Rom (vedi sito everyone).
    Vorrei vedere una serie di poster così in tutti i posti di lavoro e di svago (ristoranti, bar, circoli sportivi) e in ogno uffico governativo, postale, le banche, e le stazioni di polizia/carabinieri! Bravi!

  16. Anselmo Parrinello says:

    Caro Paola, Non condivido questa campagna cosi impostata e da italiano mi sento un po’ offeso.
    Come ho già scritto su questo sito, ma non sono riuscito a trovare dove sia stato pubblicato, gli italiani non sono “razzisti”. Sai cosa vuol dire razzzista? Probabilmente no. Gli italiani ce l’hanno con chi non li rispetta, chi li aggredisce, chi pretende di bivaccare disperato, chi spaccia sotto le loro case. Non ho mai sentito dire di “negri” (fra l’altro oggi non si dice più, casomai “neri”) o cinesi, o quello che vuoi non voluti solo per il colore della loro pelle. Ci sono migliaia di “neri” inseriti, rispettati, apprezzati cosi come ci sono tantissimi individui dalla pelle bianchissima che quando sono ubriachi ti pisciano dietro la porta di casa… Ecco quelli non ci piacciono anche se sono bianchi.

    Si faccia un giro nelle periferie delle città italiane e parli con i “poveri”, quelli che sono obbligati a convivere con certe realtà.. La gente che vive nei “Palazzi” sicuramente non conosce molto bene l’argomento…

    Gay e Lesbiche? Al di la della difficoltò ad accettare sic et simpliciter il matrimonio tra omosessuali e di tutto quello che ne consegue sul piano sociale, morale, etico, legale -che sicuramente non trova supporto da quella carnevalata come il Gay pride- gli italiani non ce l’hanno con gay e lesbiche per il loro diverso orientamento sessuale.
    Pride di che poi? Perchè esiste il Macho Pride?
    Intavoliamo il discorso su uan base seria, vedra che troverà opinioni diverse ma sicuramente attenzione e comprensione per l’assunto che sicuramente non si risolve in uno schioccar di dita o nel salotto di casa.
    Per fortuna che non tutti i gay e lesbiche -e ne conosco tanti veramente in gamba- sono come quelli del GayPride. Altrimenti sarebbe davvero triste…

    Mi piacerebbe parlare dei due argomenti seriamente e senza facile populismo….

  17. francesco mantero says:

    una bella iniziativa, un manifesto emozionante, anche per la bellezza delle due persone ritratte.
    E’ triste dover ancora ricordare in questo Paese che esistono le differenze e i diritti umani ma questa è la realtà..peccato che anche a sinistra si facciano tante difficoltà ad accettare questi temi, non sarà per questo che a roma il manifesto è stato coperto letteralmente dall’ orribile manifesto-invito alla festa del Pd?

  18. francesco mantero says:

    bene

  19. RAZZISTA CHI LEGGE? « Marisa Moles’s Weblog says:

    [...] tipo di pubblicità mi sembra alquanto sconveniente, basandosi solo su delle illazioni. Ma sul sito dell’onorevole Concia, le motivazioni che hanno indotto a questa campagna sono [...]

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